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Palazzo Ducale - 1
(XVII Secolo)
Il palazzo
Piazza Matteotti 9
GENOVA
tel. 010.5574000/562390
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| Architetto: Andrea Ceresola detto il Vannone |
| Stile: barocco |
| Caratteristiche |
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La costruzione del palazzo degli Abati - chiamato Ducale solo dal 1339, quando divenne sede del primo doge, Simon Boccanegra - fu avviata nel 1291 per volere dei Capitani del popolo Oberto Spinola e Corrado Doria; nel nuovo edificio venne inglobato anche l'attiguo palazzo con torre di Alberto Fieschi, acquistato dalla Repubblica nel 1294. Nel corso del XIV e XV secolo il palazzo fu progressivamente ampliato, finché nel 1591 venne affidato all'architetto camerale Andrea Ceresola, detto il Vannone, l'incarico di ricostruirlo: a lui si deve il grandioso atrio coperto, fiancheggiato da due cortili porticati, e l'ampio scalone diviso in due rampe contrapposte, che collega l'atrio con le logge del piano nobile.
La rampa di destra introduce negli ambienti di rappresentanza, con le Sale del Maggiore e Minor Consiglio, gli Appartamenti del Doge e la Cappella dogale; questa, interamente decorata da Giovanni Battista Carlone (1653-55), presenta sulla volta affreschi rappresentanti la "Madonna Regina di Genova" e sulle pareti laterali alcuni episodi gloriosi della storia genovese inseriti in una quadratura architettonica (sull'altare, statua della "Vergine" di Francesco Maria Schiaffino). Allo stesso periodo appartiene il dipinto murale di Domenico Fiasella posto sulla rampa di sinistra dello scalone, con "Cristo morto in grembo a Dio Padre".
Nel 1777 un grave incendio distrusse la parte centrale dell'edificio; la ricostruzione fu affidata al ticinese Simone Cantoni, che progettò il monumentale prospetto neoclassico su piazza Matteotti, realizzando anche la decorazione interna degli ambienti di rappresentanza. Il Salone del Maggior Consiglio venne coperto con un'enorme volta a botte ornata di stucchi, e le pareti scandite da una serie di paraste con capitelli in stucco e basi di marmo giallo; nel 1875 Giuseppe Isola affrescò sulla volta un' "Allegoria del commercio dei Liguri". Allo stesso modo la Sala del Minor Consiglio fu ornata con lesene scanalate in stucco dorato; gli affreschi furono affidati a Carlo Giuseppe Ratti, che riprodusse quelli di Francesco Solimena distrutti nell'incendio.
Acquistato nel 1933 dal Comune, fu utilizzato come tribunale fino agli anni '70 del Novecento; dopo un restauro durato oltre dieci anni, palazzo Ducale è oggi sede di importanti mostre d'arte e manifestazioni culturali.
Alla sua riapertura (14 maggio 1992) ha rappresentato - con i 38 mila mq di superficie e i 300 mila mc di volume - il più esteso intervento di restauro realizzato in Europa. Il progetto di Giovanni Spalla ha portato al recupero dell'architettura tardo cinquecentesca del Vannone, senza tuttavia distruggere le testimonianze della vita del palazzo attraverso i secoli; come elemento legante l'architetto ha ideato la grande "strada appesa", rampa elicoidale in struttura d'acciaio che si sviluppa dal piano terra fino ai terrazzi, occupando gli spazi delle distruzioni ed evitando le strutture storiche.
Sito internet:
www.palazzoducale.genova.it
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