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Parco di villa Durazzo Pallavicini
Via Pallavicini 11
GENOVA
tel. 010.666864 (biglietteria)
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| Orario: ottobre-marzo 10-17; aprile-settembre 9-19 |
| Ingresso: €3.50; ridotto €2.50 |
| Caratteristiche |
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Progettando il parco, l'architetto genovese Michele Canzio immaginò che i visitatori assistessero a una vera e propria rappresentazione teatrale, scenograficamente ambientata nel giardino stesso. Perciò ideò una sorta di "racconto per immagini": una "sceneggiatura" romantica - rieccheggiante i coevi romanzi mitico-cavallereschi dell'inglese Walter Scott - che facesse da filo conduttore al percorso.
Ai lati del viale Classico, due edifici - la Coffee House e l'Arco di Trionfo - ricreano un ambiente cittadino: e una targa invita ad abbandonare "le cure della città" (è il prologo). Inizia il primo atto, ispirato al "ritorno alla natura": via via s'incontrano la Casa rustica dell'eremita (immersa in uno scenario montano), il Belvedere, il viale delle Camelie e il lago Vecchio, attraversato dal ponte di legno che porta alla Sorgente.
Nel secondo atto si entra in un Medioevo favoloso: ecco in cima alla collina il merlato Castello - con la sala d'armi e la saletta d'oro e turchina - già dimora del Signore del parco, ora sepolto nel mausoleo neogotico detto Tomba del Capitano (simbolo della morte, che cancella gloria e ricchezza).
Con la "discesa agl'inferi" nelle grotte (caverne artificiali rivestite con materiali naturali) si passa al terzo e ultimo atto; dopo la purificazione, ci si ritrova sulle rive del lago Grande.
Siamo nel Paradiso riconquistato, con la parata di edifici che rappresentano paesi diversi: il tempio di Diana (il mondo classico occidentale); la pagoda cinese, il chiosco turco e l'obelisco egizio (le culture esotiche).
Oltre il lago, l'approdo al tempio di Flora: è il paradiso terreno, collegato al Viridario o giardino segreto della dea. Salendo, si entra nel regno della "Rimembranza": in uno spiazzo circondato dall'acqua (che separa il mondo dei vivi da quello dei morti) come un'isola, è posta una stele a commemorare il poeta Gabriello Chiabrera (l'arte immortale).
Infine, il ponte romano e il Chiosco delle Rose: qui e nel Labirinto si potevano ammirare i famosi giochi d'acqua.
Nella villa Durazzo Pallavicini ha sede il Civico Museo Archeologico; è visitabile anche l'adiacente Giardino Botanico Grimaldi.
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