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Michele Canzio
Architetto e pittore (1788-1868)
Data di nascita: 1788 Data di morte: 1868
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Secolo: XVIII
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Nato a Genova nel 1788, morto a Castellazzo Scassoso (Alessandria) nel 1868. Architetto, pittore, decoratore, scenografo, arredatore, fu un artista versatile attivissimo a Genova.
A 17 anni esegue i fregi per l'arco trionfale eretto presso la Lanterna in onore di Napoleone. Nel 1842 curerà la scenografia genovese per le feste per le nozze di Vittorio Emanuele con Maria Adelaide d'Austria.
La sua esperienza in campo teatrale si era formata sul palco del Teatro di Sant'Agostino dove, nel 1818, aveva ideato le scenografie del "Matrimonio segreto" di Cimarosa e, nel 1819, di "Aureliano in Palmira" di Rossini. Quando venne decisa la costruzione del Teatro Carlo Felice gli venne affidato il compito di decorare parte del teatro e di realizzare le scenografie per il ballo "Gli adoratori del fuoco" che completava lo spettacolo inaugurale. Fu scenografo del teatro fino al 1850. Tra il 1832 e il 1836 e tra il 1850 e il 1854, assunse anche il ruolo d'impresario del Teatro. Nel 1852 introdusse la nuova illuminazione a gas della sala. In una seconda fase di manutenzione e restauro avviata nel 1860 (e alla quale parteciparono artisti come Nicolò Barabino e Francesco Semino), Canzio decorò con nuovi motivi il soffitto del Carlo Felice.
Nella sua lunga carriera decorò palazzi (tra l'altro, nel 1842, curò la decorazione e l'arredo di Palazzo Reale in via Balbi per conto di Carlo Alberto), chiese (nel 1846 San Donato) e ville, e disegnò giardini (primo fra tutti, nel 1837, il parco di Villa Pallavicini a Pegli).
Nominato accademico al merito, fu direttore dal 1827 al 1867 della scuola di ornato dell' Accademia Ligustica.
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