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  Piazza De Ferrari
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Giovanni Battista Castiglione  
Pittore e incisore (1610-1664)  
detto il Grechetto
Data di nascita: 1610
Data di morte: 1664
   Secolo: XVII


G.B. Castiglione - Nacque a Genova nel 1610 da Giovanni Francesco e Giulia Varese. Allievo di Giovanni Battista Paggi e di Giovanni Andrea De Ferrari, fu pittore schiettamente genovese: sia per l'iconografia, sia per i modi compositivi e l'uso del colore, nella tradizione di Bernardo Strozzi e G. A. De Ferrari.
Gran viaggiatore - quasi sempre accompagnato dal fratello Salvatore - tra i venti e i venticinque anni fu a Roma, dove cominciò a farsi conoscere e frequentò Nicolas Poussin e la sua cerchia; si trasferì poi a Napoli, quindi rientrò a Roma, per tornare infine a Genova nel 1639. Qui, nel 1641, nacque il suo primogenito Gio. Francesco, destinato a seguire le orme partene.
Nel 1651 si trasferì nuovamente a Roma; rientrato a Genova l'anno seguente, dal 1655 circa iniziò a lavorare attivamente per Carlo II di Nerves, duca di Mantova. Negli anni seguenti prese casa e bottega a Venezia, Parma e ancora Genova; morì a Mantova nel 1664.
Le sue opere sono conservate nelle principali pinacoteche italiane e straniere, e toccano un po' tutti i generi: dalle grandi composizioni religiose alle scene bibliche, dai soggetti mitologici alle nature morte. Egli fuse tra loro stili e temi diversi: come nell'"Adorazione dei pastori" - o "Natività" o "Presepe", firmata e datata 1645 - in San Luca a Genova (forse il suo capolavoro), dove mito pagano e religione, cristianesimo e Arcadia si confondono, evocando insieme la lezione di Rubens e la pittura del Correggio e del Parmigianino.
A Genova, altri suoi dipinti sono, tra l'altro, a Palazzo Spinola ("Viaggio di Abramo", "Circe") e nella chiesa di Santa Maria di Castello; nel Museo dell'Accademia e nelle Gallerie di Palazzo Bianco ("Sacrificio di Noè", "Crocifissione"), di Palazzo Rosso ("Agar e l'angelo") e di Palazzo Reale ("Viaggio di Giacobbe", "Pastorale"); a Palazzo Doria di via Garibaldi 6 ("Fucina di Vulcano" e Trionfo di Cerere").
Molto importanti anche le sue incisioni, ispirate a Rembrandt.

 
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